In tempo di guerra, le questioni sanitarie legate alla pandemia e la lotta ai cambiamenti climatici sono passati in secondo piano.
In realtà, al di là della drammatica crisi umanitaria, sono proprio le scelte politiche rimandate, soprattutto in ambito energetico, che stanno mettendo l'Europa in ginocchio.
Venerdì 25 marzo scorso, abbiamo aderito allo sciopero per il clima. L'ultimo report dell'IPCC mette in evidenza infatti che 3,6 miliardi di persone stanno soffrendo per le conseguenze dei cambiamenti climatici, quando i diretti responsabili sono altri.
Il report mostra come le conseguenze della crisi climatica non sono future o lontane, ma presenti e visibili adesso.
Giustizia ed equità devono essere priorità nella lotta alla crisi climatica.
Le parole di Antonio Guterres sul nuovo report dell’IPCC sono chiarissime.
“Non possiamo permetterci di vivere la nostra vita come se fosse solo nostra. Le vite che noi viviamo creeranno un futuro che non potrà essere annullato”