6 dicembre 2015

il CODING

il CODING

COS’È IL CODING

Il coding possiamo intenderlo come una nuova lingua che permette di “dialogare” con il computer per assegnargli dei compiti e dei comandi in modo semplice. Ce lo spiega in modo efficace il prof. Alessandro Bogliolo, docente di informatica dell’Università di Urbino e referente nazionale per la European Week Code:

“Coding indica l’uso di strumenti e metodi di programmazione visuale a blocchi per favorire lo sviluppo del pensiero computazionale. Il pensiero computazionale è la capacità di individuare un procedimento costruttivo, fatto di passi semplici e non ambigui, che ci porta alla soluzione di un problema complesso. Immagina di avere di fronte un gruppo di persone e di volerle disporre in ordine di altezza. Se le persone sono poche ci riesci sicuramente in un attimo. Se hanno altezze sufficientemente diverse le une dalle altre ci riesci anche a colpo d’occhio, senza neppure farle spostare per confrontarle a due a due. Ma sapresti dirmi come hai fatto? E se le persone fossero state 100 avresti potuto risolvere il problema allo stesso modo? Ecco, il pensiero computazionale è proprio questo, la capacità di individuare non solo la soluzione, ma anche il procedimento per trovarla, qualunque sia la scala del problema.”

Giocando a programmare si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “pensiero computazionale”, un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta, così da risolvere il problema generale. Con il coding quindi anche i bambini potranno diventare soggetti attivi della tecnologia, creando ad esempio un piccolo videogioco e delle storie in pochissimo tempo. 

 

Il coding a scuola

Così come la storia, l’inglese e l’italiano, secondo alcuni il “coding” è una materia fondamentale per le nuove generazioni di studenti. Anche per questo in Italia il Ministero dell’Istruzione (Miur) ha cominciato dal 2014, con il progetto “Programma il Futuro”, a sperimentare nelle scuole l’introduzione di lezioni di programmazione informatica. L’idea è quella di arrivare a sempre più studenti, per introdurli nel mondo di questo linguaggio. Alle scuole sono stati quindi dati alcuni semplici strumenti per fornire agli studenti i concetti base dell’informatica, attraverso il gioco e le attività di gruppo. Gli strumenti possono essere sia cartacei (coding unplugged) sia informatici, utilizzando siti o software appositi in cui “giocare” con la programmazione visuale a blocchi (più semplice e immediata e che non ha bisogno di conoscere alcun linguaggio specifico)

Da cinque anni in Europa viene organizzata in ottobre la European CodeWeek in cui si invitano le scuole ad organizzare eventi per coinvolgere la comunità scolastica in attività specifiche, in cui far conoscere anche nuove modalità di approccio alla programmazione. A livello mondiale, viene lanciata in dicembre la Hour of Code, in cui si invitano gli studenti di tutte le età ad eseguire almeno un’ora di programmazione dedicata.

 

 

 

 

 

Categorie: Piano Nazionale Scuola Digitale